Scarico fumi a parete per i generatori a gas

D.Lgs 102 del 04/07/2014 Scarico a Parete – Paolo Grisoni GBD Spa

https://www.youtube.com/watch?v=hlsRRDEW1f0

 

Nuove regole per lo scarico a parete

http://www.berettaclima.it/vantaggi/nuove-regole-per-lo-scarico-a-parete

 

IL RECENTE DECRETO LEGISLATIVO 4 LUGLIO 2014 N. 102 HA RIDISEGNATO LE REGOLE PER LO SCARICO A PARETE DEI GENERATORI DI CALORE A GAS, GIA’ RECENTEMENTE MODIFICATE DALLA LEGGE 3 AGOSTO 2013 N. 90.

Dal 31 AGOSTO 2013, qualsiasi tipologia di installazione, nuova o mera sostituzione, ha il vincolo di dover CONDURRE AL TETTO I FUMI DELLA COMBUSTIONE, mediante camini, canne fumarie, condotti di scarico.

ESISTONO PERO’ ALCUNE DEROGHE CHE CONSENTONO LO SCARICO DEI FUMI ALL’ESTERNO DI UNA PARETE:

  1. a) sostituzione di una caldaia, di qualsiasi tipo, che già scaricava a parete;
  2. b) sostituzione di una caldaia a camera aperta, a tiraggio naturale, che scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale;
  3. c) installazione in edifici storici o sottoposti a norme di tutela;
  4. d) impossibilità tecnica di andare a tetto con lo scarico fumi, asseverata da un professionista abilitato.

DAL 19 LUGLIO 2014, A QUESTE ECCEZIONI SE NE AGGIUNGONO ALTRE DUE:

  1. e) installazione di apparecchi a condensazione, nell’ambito di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili pluri familiari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione dei suddetti generatori;
  2. f) installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore, dotati di specifica certificazione di prodotto.

CON QUALI TIPOLOGIE DI APPARECCHI A GAS SI POSSONO SCARICARE I FUMI A PARETE ?

nei casi di cui alle lettere a) e b), vanno installati generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto dal D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59, art. 4, comma 6, lettera a) (90 + 2 log Pn);

nei casi di cui alle lettere c), d), e) ed f), si possono installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni di ossidi di azoto (NOx) non superiori a 70 mg/kWh (Classe 5);

 

I terminali di scarico fumi a parete dovranno essere posizionati nell’osservanza delle aree di rispetto previste dalla norma UNI 7129/08.

LO SCARICO FUMI DI UNA CALDAIA INSTALLATA SU UN BALCONE, QUALORA NON SIA RACCORDATO AD UN CAMINO CHE CONDUCA AL TETTO, È DA CONSIDERARSI A TUTTI GLI EFFETTI UNO SCARICO A PARETE.

http://www.tecnici24.ilsole24ore.com/art/edilizia/2014-01-15/caldaie-condensazione-scarico-fumi-092930.php

15/01/2014

Sulla base del Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazione dalla L. 3 agosto 2013 n. 90 (in G.U. 03/08/2013, n. 181), relativo all’efficienza energetica, con l’introduzione di un nuovo articolo, il 17-bis, in sostituzione del comma 9 dell’art. 5 del D.P.R. 412/1993 relativo agli scarichi degli impianti termici negli edifici, dal 1° settembre dell’anno appena trascorso, gli impianti termici di nuova installazione devono obbligatoriamente collegarsi a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione che abbiano sbocco sopra il tetto dell’edificio, alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

È ammesso lo scarico a parete solo per gli impianti termici installati prima del 31 agosto 2013 e a condizione che si tratti di generatori a condensazione che, per i valori di emissioni dei prodotti della combustione, appartengano alla classe meno inquinante e con prestazioni energetiche conformi ad almeno una delle seguenti norme tecniche: UNI EN 297, UNI EN 483, UNI EN 15502.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha espresso in una nota del 18 dicembre 2013, specifiche relative alla tipologia dei generatori di calore che possono essere installati in deroga all’obbligo di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto; è infatti possibile una deroga rispetto a quanto previsto dalla L. 31 agosto 2013 n. 90, per gli impianti installati dopo il 31 agosto 2013, purchè rispettino le seguenti caratteristiche:

-possedere un rendimento termico utile maggiore o uguale a 90+2log (Pn), in corrispondenza di un carico termico pari al 100% della potenza termica utile nominale;

-appartenere alla classe 4 o alla classe 5 secondo la classificazione relativa alle emissioni di NOx indicata dalla norma UNI EN 297, UNI EN 483 e UNI EN 15502.

È importante sottolineare che la combustione di qualsiasi combustibile (gas, gasolio, carbone, legna, ecc.) produce necessariamente fumi di scarico e controllarne la qualità è fondamentale per rispettare le normative ambientali e quelle sugli impianti di riscaldamento. Le caldaie e i bruciatori a gas offrono vantaggi in termini di minori emissioni nei fumi delle sostanze più inquinanti quali gli ossidi di azoto (NOx), gli ossidi di zolfo (SOx), ecc…

In virtù di controlli più severi sulle emissioni inquinanti, gli organismi normativi internazionali hanno introdotto una classificazione degli apparecchi a gas in 5 classi di emissione (per gli apparecchi a gasolio esistono classi analoghe, ma con limiti più blandi). I livelli di emissione (concentrazione per kWh di potenza installata) per le caldaie a gas sono i seguenti:

Classe NOx   Livelli di emissione

1         fino a 260 mg/kWh

2         fino a 200 mg/kWh

3         fino a 150 mg/kWh

4         fino a 100 mg/kWh

5         fino a 70 mg/kWh

Sulla base di questa classificazione, dunque, contenuti negli standard europei rispondenti alle norme UNI EN 297 e UNI EN 483, sono le ultime due classi di emissione che consentono l’eventuale scarico a parete per le caldaie a condensazione. Ricordiamo che solitamente i libretti di istruzione dei generatori riportano il dato di emissione di NOx; occorrerà dunque confrontarlo con la classificazione di cui sopra per accertare la classe di appartenenza.